• Marco Marchegiani

LA SESSUALITA' E I SUOI DISTURBI


COSA È LA SESSUALITÀ

L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la sessualità come un "bene della persona che si può vivere anche in coppia all'interno del proprio progetto di vita, nel rispetto di sé e degli altri" e definisce la salute sessuale come "l'integrazione degli aspetti somatici, affettivi, intellettuali e sociali nell'essere sessuato in modo da pervenire ad un arricchimento della personalità, della comunicazione e dell'amore".

La sessualità è quindi chiaramente una parte importante della vita delle persone, una parte di cui occorre occuparsi per fare in modo che cresca insieme a noi sana e serena. La sessualità è un aspetto così importante nella vita di un essere umano, sia uomo che donna, da essere strettamente interconnessa alla sua salute. Contrariamente a quanto si crede, non riguarda solo gli istinti e la genitalità del rapporto sessuale, ma coinvolge interamente la persona, con le sue credenze, i suoi valori, le sue emozioni, le sue paure. Per anni si è focalizzato l’interesse sulla funzione della sessualità nella riproduzione come conservazione della specie, ma oggi finalmente si è arrivati a considerare anche l'aspetto del piacere, del godimento, del gioco, della complicità, non solo per l'uomo ma anche per la donna.

Tra le varie motivazioni umane e all’interno dei numerosi aspetti dell’esistenza, la sessualità ricopre un ruolo di primo piano e costituisce un'area carica di emozioni, affetti e sentimenti.

La dimensione sessuale è un aspetto particolarmente complesso dell’esperienza umana e investe la dimensione sia biologica che emotiva e mentale. Tra i fattori che essa comprende, possiamo evidenziare:

  1. la procreazione. Permea di significati il rapporto sessuale, in senso sia positivo, perché avere un figlio è un’esperienza fondamentale, vissuta e fantasticata, che attiva potenti emozioni e aspettative, sia in senso negativo, perché avere un figlio determina responsabilità e doveri sul piano individuale e sociale;

  2. il piacere. L’atto sessuale si associa al piacere fisiologico, che è la principale fonte di rinforzo dell’atto stesso. Al tempo stesso, il piacere può essere associato a numerosi significati individuali, sociali e culturali, fino a divenire fonte di vergogna, di colpa, di dipendenza.

  3. l'intimità. La sessualità, vissuta nella relazione con l’altro, è una delle esperienze di intimità più intense, a livello corporeo, emotivo e psicologico.

ASPETTATIVE, CONVINZIONI E SESSUALITÀ

Il modo in cui ognuno di noi vive la propria sessualità è determinato, oltre che dalla biologia, dal modo in cui ha imparato a pensare al sesso, alle aspettative e alle convinzioni che ha legato a tale concetto. Se tali aspettative e convinzioni sono errate, disfunzionali, causano angoscia, sensi di colpa, insicurezza o altri stati emotivi negativi, è probabile che la persona si accosterà alla sessualità in modo negativo, limitante, distorto.

Esistono alcune convinzioni e aspettative riguardo alla sessualità che frequentemente causano disagi e insoddisfazioni, oltre che disfunzioni, a livello sessuale:

  • Timore del godimento sessuale, che può essere legato a una concezione peccaminosa della sessualità;

  • Timore di non riuscire (ansia da prestazione);

  • Timore di perdere il controllo, connesso al timore di potersi comportare in modo riprovevole o disdicevole in caso di completo abbandono al piacere.

  • Pregiudizi e inibizioni, che comportano la limitazione dell’esplorazione della sessualità, l’esclusione dell’elemento ludico e l’appiattimento dell’esperienza di coppia sino a renderla monotona e formale.

DISTURBI DELLA SESSUALITÀ

Il DSM-IV (il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), il più diffuso, autorevole ed utilizzato manuale per la diagnosi psicopatologica, propone una sezione specifica per i “Disturbi sessuali e dell’identità di genere”. Tale sezione comprende le Disfunzioni Sessuali, le Parafilie, e i Disturbi dell’Identità di Genere.

  1. Le Disfunzioni Sessuali sono caratterizzate da un’anomalia del desiderio sessuale e delle modificazioni psicofisiologiche che caratterizzano il ciclo di risposta sessuale, e causano notevole disagio e difficoltà interpersonali. Le Disfunzioni Sessuali comprendono i Disturbi del Desiderio Sessuale (Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo, Disturbo da Avversione Sessuale), i Disturbi dell’Eccitazione Sessuale (Disturbo dell’Eccitazione Sessuale Femminile, Disturbo Maschile dell’Erezione), Disturbi dell’Orgasmo (Disturbo dell’Orgasmo Femminile, Disturbo dell’Orgasmo Maschile, Eiaculazione Precoce), Disturbi da Dolore Sessuale (Dispareunia, Vaginismo), Disfunzione Sessuale Dovuta ad una Condizione Medica Generale, Disfunzione Sessuale Indotta da Sostanze, e Disfunzione Sessuale Non Altrimenti Specificata.

  2. Le Parafilie sono caratterizzate da ricorrenti e intensi impulsi, fantasie, o comportamenti sessuali che implicano oggetti, attività o situazioni inusuali e causano disagio clinicamente significativo o compromissione dell’area sociale, lavorativa, o di altre aree importanti del funzionamento. Le Parafilie includono l’Esibizionismo, il Feticismo, il Frotteurismo, la Pedofilia, il Masochismo Sessuale, il Sadismo Sessuale, il Feticismo di Travestimento, il Voyeurismo, e la Parafilia non Altrimenti Specificata.

  3. I Disturbi dell’Identità di Genere sono caratterizzati da intensa e persistente identificazione col sesso opposto, associata a persistente malessere riguardante la propria assegnazione sessuale. L’identità di genere si riferisce alla percezione che l’individuo ha di sé come maschio o femmina. Il termine disforia di genere denota intensi e persistenti sentimenti di disagio per il proprio sesso, il desiderio di possedere il corpo dell’altro sesso ed il desiderio di essere considerato dagli altri come un membro dell’altro sesso. I termini identità di genere e disforia di genere dovrebbero essere distinti dal termine orientamento sessuale, che si riferisce all’attrazione erotica verso i maschi, le femmine od entrambi.

  4. Il Disturbo Sessuale Non Altrimenti Specificato viene incluso per codificare i disturbi del funzionamento sessuale che non sono classificabili in alcuna categoria specifica. È importante sottolineare che i concetti di devianza, di standard della prestazione sessuale, e di adeguato ruolo sessuale possono variare da cultura a cultura.

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